EVOLUZIONE SOCIALE DELLA TOPONOMASTICA VENEZIANA

Martedì 20 Ottobre 2015 - STORIA DI VENEZIA - Ore 17.00 – ingresso libero

Persino in un settore considerato – a torto o a ragione – piuttosto asettico e noiosetto, quale quello della toponomastica, la società della Serenissima ha saputo e voluto conseguire una sua specifica originalità, ben diversa dalle coeve città del continente.
In sostanza, nei primi periodi medievali, la toponomastica lagunare permaneva semplicistica e lineare (quando era presente), affidandosi per l’identificazione alle caratteristiche morfologiche del luogo (rio de l’alboro, rio del rovere, ruga del squero): si staglia ai nostri occhi un ecosistema ancora da domare completamente, con alcuni angoli ancora alquanto primitivi e “selvaggi”, specie, probabilmente, nelle zone ovest e sud marciane.
Indi, ci si affida, per l’identificazione, o a mestieri prevalenti, anche riferendosi agli immediati dintorni (ruga dei oresi, calle dei pastori), oppure ai cognomi al femminile delle famiglie più in vista che hanno connotato la zona delle loro insigni intraprese, collegandosi, non solo economicamente, ma anche psicologicamente, alle vicinie del circondario (corte delfina, calle contarina …), come si era soliti fare con i nominativi delle imbarcazioni, specie militari.

Presentazione a cura del Prof. Marco Zanetto